Marelli Matteo
1. SPETTACOLO DI TEATRO
- Don Chisciotte ad Ardere (Teatro delle Albe)
Compimento dello spettacolo-polittico in tre ante, lungo altrettanti anni. Non una messa in scena del testo di Cervantes, ma una «messa in vita». Lo spazio urbano che si fa rito, liturgia spettacolare e il teatro esercizio di cittadinanza.
- Altri libertini (Licia Lanera)
Un’immersione nel sentimento individuale e collettivo: canzoni, stralci di biografie (di chi è in scena), cronache, invenzioni di verità, apparizioni e spettri – passati, presenti e futuri – che precipitano in un imbuto in cui pubblico e privato (noi/io) si legano indissolubilmente in un abbraccio struggente.
- Wonder Woman (Antonio Latella)
Un j’accuse secco e affilato, preciso e impietoso. Un coro per una sola voce che si fa grido guerriero. Uno spettacolo che mescola finzione e cronaca che ragiona e fa ragionare sulla violenza, la giustizia e il potere.
2. SPETTACOLO DI DANZA
- Tu non mi perderai mai (Raffaella Giordano, Stefania Tansini)
Nuova versione dello storico spettacolo di Giordano, ispirato al Cantico dei Cantici. Un’ideale passaggio di consegne tra due personalità affini e non identiche. La trasmissione di un sapere fisico da un corpo all’altro.
- Monumentum DA (Cristina Kristal Rizzo, Diana Anselmo)
Un movimento di avvicinamento, un corpo a corpo fra la lingua dei segni e il gesto coreografico che lavora sull’erosione dei confini.
3. REGIA
- Antonio Latella (Wonder Woman)
Una regia implacabili, volutamente, nobilmente, didascaliche, intelligibili: perché ciò che si fa, che si dice, che si ricostruisce dev’essere chiarissimo a tutti. Latella non porta pace, ma una spada. È venuto a separare.
- Anagoor (Polittico dell’infamia)
Il polittico è un’opera dalle “molte pieghe”, solitamente d’andamento orizzontale, tutto giocato in primo piano. Gli Anagoor prendono a modello quest’idea di composizione ribaltandone però lo sviluppo: non più piano, ma uno sprofondo verticale nel precipitato della Storia.
- Licia Lanera (Altri Libertini)
Una regia che sa tradurre sulla scena la disperata vitalità delle pagine tondelliane, e che sa fare del testo, del suo linguaggio, una questione di ritmo. Gli anni 80 come specchio ustorio in cui si riflette il nostro presente.
4. ATTRICE/PERFORMER
- Gemma Hansson Carbone (Muoio come un paese)
Performer e regista capace di progetti di ampio respiro che sanno pensare il teatro al di là dei suoi confini deputati, sia spaziali sia disciplinari.
- Alexia Sarantopoulou (Daemon)
Attrice, regista e artista, tra le più interessanti della scena performativa in Italia e in Europa per come sa far dialogare e mescolare tra loro le arti.
- Mariangela Gualtieri (Ruvido umano)
Fondatrice, insieme al regista Cesare Ronconi, del Teatro Valdoca, incarna una delle figure più interessanti e affascinanti di poetessa, drammaturga e attrice. È tra le voci più luminose nel mondo culturale e teatrale italiano.
5. ATTORE/PERFORMER
- Roberto Magnani (Altri Libertini)
Dalla non-scuola con il Teatro delle Albe, ai laboratori condotti dalla compagnia, fino alla scena: prima, e sempre, come interprete, e poi, con sempre maggior convinzione, come autore/esploratore di una lingua poetica gloriosamente e oscenamente viva
- Isacco Venturini (Zorro)
“Supereroe” interscambiabile per Latella (Zorro) o speculatore del metaverso (Oleandra di Caterina Filograno), qualunque ruolo o registro affronti sa sempre rimanere in asse col progetto.
6. ATTRICE/PERFORMER UNDER 35
- Maria Chiara Arrighini (Wonder Woman)
Attrice, regista di sé stessa (Interrogatorio a Maria). Minuta e potente, tanto sulla scena (Wonder Woman) quanto sullo schermo (Quasi a casa).
- Silvia Guerrieri (Mosca cieca)
Autrice/performer in grado nei sui lavori (Mosca cieca; 96.99.92) d’illuminare attraverso il dramma il nero della cronaca, e a trovare nella cronaca una via di fuga dall’inevitabilità del dramma.
7. ATTORE/PERFORMER UNDER 35
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8. SCENOGRAFIA
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9. COSTUMI
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10. DISEGNO LUCI
- Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande (Frankenstein (a love story), Daemon)
11. PROGETTO SONORO/MUSICHE ORIGINALI
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12. NUOVO TESTO ITALIANO/SCRITTURA DRAMMATURGICA (messi in scena da compagnie o artisti italiani)
- Frankenstein (a love story) / Frankenstein (history of hate) / Frankenstein_diptych (Ilenia Caleo)
Una scrittura che prendendo le mosse dal romanzo di Mary Shelley si confronta con le domande, le urgenze e le sollecitazioni che arrivano dagli intrecci fra i mutamenti, dagli slittamenti progressivi dell’umano.
- L’ufficio delle tenebre – Una favola di uomini, bestie e piante rampicanti (Giorgiomaria Cornelio)
Un poema, una drammaturgia in versi diventata un rito teatrale, orchestrato dallo stesso Cornelio assieme a Danilo Maglio, presentato nel corso dell’ultima edizione di I fumi della fornace – Festa della poesia.
- Zorro/Wonder Woman (Antonio Latella, Federico Bellini)
Opera bifida, bipartita tra immaginario e realtà, fra finzione e cronaca che affronta i le violenze del presente ed erode le nostre autoassoluzioni.
13. TESTO NON ORIGINALE (dedicato a riscritture e/o adattamenti)
- Altri Libertini (Licia Lanera)
- Polittico dell’infamia (Anagoor)
14. NUOVO TESTO STRANIERO/SCRITTURA DRAMMATURGICA (messi in scena da compagnie o artisti italiani)
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15. SPETTACOLO STRANIERO PRESENTATO IN ITALIA
- Parallax (Kornél Mundruczó)
Una drammaturgia a quadri, un set performativo, smaccatamente spettacolare (che si fa correlativo oggettivo delle tensioni e del non detto inscritti nei personaggi). Un lavoro che punge la nostra sensibilità di spettatori.
- The Making of Berlin (Yves Degryse/Berlin)
Il ritratto di una città – Berlino – vista attraverso la storia “esemplare” di un suo cittadino. La storia di un “non coraggioso” e della sua magnifica visione. Un po’ teatrodocumentario, un po’ re-enactment e allo stesso la loro negazione; per dirla à la Welles: «forse un trucco, certo un insieme di verità e menzogna, di vero e falso».
- Firmamento (La Veronal)
Tra reale e metaverso, fra cavi e viscere, connessioni che traboccano dagli occhi. Una creazione per riflettere sull’adolescenza, cuore di tenebra dell’esistenza. Spettacolare ma senza raffreddarsi nel performativo. Un capolavoro visionario.
16. PREMIO UBU ALLA CARRIERA
- Pippo Delbono
- Cesare Ronconi
- Raffaella Giordano
17. PREMI SPECIALI
- Motus
- Zona K
- Teatri di Vetro
- Teatro Valdoca
- La parte maledetta – Viaggio ai confini del teatro. Carmelo Bene – Teatro Akropolis
| Titolo dello spettacolo |
|---|
| La notte canta... |
| La fame |
| The Nothing Island |
| Iliade Open Mic |
| PLÙMA |
| Manifestus |
| LE PALESTRITI |
| Casanova Grand Tour |
| Io uccido i giganti |
| Guado |
| Crisalide festival |
| Saffo, musa divina |
| Trash Test |
| Medea |
| Umani |
| Salvami, mostro |
| SPAssato |
| Il grande libro |
| L'Urlando furioso di Alberto Cavaliere |
| Il Decamerone |
| Zefiro Torna |
| Il rapimento di Proserpina |
| Promessi Sposi |
| IL PROCESSO |