I vincitori / Premio Ubu 2023

Iachino Alessandro

1. SPETTACOLO DI TEATRO

  • Anatomia di un suicidio (Alessandro Ferroni e Lisa Ferlazzo Natoli) [Con Anatomia di un suicidio, lacasadargilla si conferma una delle realtà teatrali più attente nella scelta dei testi, capace di offrire a spettatrici e spettatori occasioni di incontro con la grande drammaturgia straniera. Dopo il Bovell di When the Rain Stops Falling, è il turno di Alice Birch: e Anatomia di un suicidio è un prodigio di invenzioni che la regia di Ferroni e Ferlazzo Natoli traduce in un congegno teatrale di commovente rigore. Un ensemble di interpreti in stato di grazia conduce l’osservatore in un’altalena temporale e biografica, di chirurgica e ciò nonostante incandescente esattezza. Gli abissi di dolore e le vette di passione nelle esistenze di tre donne, e dei tanti e della tante che ne attraversano le vite, sono restituiti in uno spettacolo indimenticabile per cura formale, precisione attorale, soluzioni sceniche]
  • Non tre sorelle / He tpи cectpи (Enrico Baraldi) [La creazione di Enrico Baraldi costituisce un virtuoso exemplum di un teatro che non rinuncia alla dimensione politica e d’impegno, senza per questo assottigliarsi su formulazioni apodittiche e manichee, su facili slogan. Dell’invasione russa dell’Ucraina, Non tre sorelle / He tpи cectpи restituisce la risonanza nella vita di tre giovani attrici di Kiev, in un continuo intrecciarsi delle loro biografie con quelle delle sorelle cechoviane: e la drammaturgia, firmata da Baraldi insieme a Francesco Alberici, dispone interpolazioni e fughe, inciampi e soste intorno al testo originario, in un continuo riverbero tra teatro e vita. Proprio sul teatro, sul suo mistero e sul suo magnetismo, lo spettacolo squaderna densi interrogativi: e dona infine possibili, vibranti risposte]
  • Zio Vanja. Progetto Čechov – seconda tappa (Leonardo Lidi) [Il secondo capitolo della trilogia cechoviana di Lidi si propone come divertissement in grado di fondere e confondere i miti fondativi di una cultura nazionalpopolare, e di restituire dell’esile vicenda di Vanja sensi inattesi. Sorretto da un magnifico cast, lo spettacolo si impone come nuova tappa di una ricerca sempre più approfondita intorno alle memorie e agli immaginari collettivi, e a quel dolore del mondo che Lidi, con la complicità di Čechov, illumina nei suoi aspetti più surreali]

2. SPETTACOLO DI DANZA

  • Gli anni (Marco D’Agostin) [È un redde rationem biografico, il magnifico solo che Marco D’Agostin cuce sulla pelle, sull’anima, sulla presenza magnetica di Marta Ciappina: un incontro tra la performer e la sua memoria, e insieme a essa con quella di tutte e tutti noi che in platea la osserviamo muoversi nello spazio e nel tempo. A partire da una drammaturgia fortemente letteraria, che accosta al memoir il romanzo giallo, Gli anni è un racconto per indizi scenici, brandelli di frasi gestuali, lacerti di racconti: tratti da una vita, da un suo episodio drammatico, da un’epoca della nostra storia e della storia della danza]
  •  Op. 22 No. 2* (Alessandro Sciarroni) [Con Op. 22 No. 2, Sciarroni si conferma coreografo sontuoso e originale: non rinunciando al dispositivo, costruisce insieme a Marta Ciappina una breve, fulminante partitura sulla musica di Jean Sibelius, coltissima nelle citazioni gestuali che meticciano Trisha Brown e Madonna, la postmodern dance e l’estetica da videoclip. Un viaggio, guidati da una performer strepitosa, attorno a un corpo fisico e immaginifico, privato e collettivo]
  • Un discreto protagonista (Alessandra Paoletti e Damiano Ottavio Bigi) [Interpretato magnificamente da Damiano Ottavio Bigi e Lukasz Przytarski, Un discreto protagonista costruisce una sequenza di immagini nelle quali gli incontri tra i corpi si susseguono a sequenze di esplorazione acustica dell’ambiente scenico, a tentativi di attraversamento del vuoto e appropriazione dello spazio, a possibili e costantemente interrotte creazioni di frasi coreografiche complesse. Sorretto da un utilizzo non scontato del costume di scena, e da un altrettanto significativo ricorso ai microfoni, Un discreto protagonista accumula segni e gesti, generando interrogativi felicemente senza esito]

3. REGIA

  • Marco D’Agostin (Gli anni) [Complessa costruzione drammaturgica, originale utilizzo dell’oggetto di scena, sviluppo di una brillante partitura coreografica, infine ricorso non scontato all’engagement dello spettatore: Marco D’Agostin si conferma raffinato regista attento ai dettagli, nonché straordinario creatore di performance che slargano le maglie delle discipline e dei linguaggi. Con quest’opera, infine, regala a Marta Ciappina un incontro con la sé stessa di un tempo]
  • Alessandro Ferroni e Lisa Ferlazzo Natoli(Anatomia di un suicidio) [Ha del commovente, la vertiginosa maestria con cui Ferroni e Ferlazzo Natoli hanno sorretto un ensemble eccezionale nella difficile resa di un testo complesso come Anatomia di un suicidio, con i suoi continui scambi tra epoche, i suoi dialoghi frammentati, i suoi magmatici nuclei tematici. Con attitudine orchestrale, Ferroni e Ferlazzo Natoli guidano il cast, e la platea, in un viaggio attraverso un’opera-mondo, e al contempo restituiscono un’idea di regia come eccezionale direzione d’attori]
  • Leonardo Lidi (Zio Vanja. Progetto Čechov – seconda tappa) [Inventivo, dissacrante, accurato, rigoroso: Leonardo Lidi legge Čechov e lo traduce in un dispositivo teatrale sempre nuovo, riverberandone i sensi negli immaginari contemporanei, e al contempo guidando una solida compagnia di attrici e attori in una nuova tappa di un percorso pluriennale]

4. ATTRICE/PERFORMER

  • Marta Ciappina (Gli anni)
  • Tania Garribba (Il Ministero della Solitudine)

5. ATTORE/PERFORMER

  • Massimo Grigò (La commedia più antica del mondo. Discorso sugli Acarnesi di Aristofane)
  • Massimiliano Speziani (Zio Vanja. Progetto Čechov – seconda tappa)
  • Francesco Villano (Il Ministero della Solitudine)

6. ATTRICE/PERFORMER UNDER 35

  • Leda Kreider
  • Petra Valentini
  • Giuliana Vigogna

7. ATTORE/PERFORMER UNDER 35

  • Alessandro Bandini
  • Michele Scappa

8. SCENOGRAFIA

  • Fabio Condemi (ideazione scene) e Fabio Cherstich (scene, drammaturgia dell’immagine) (Calderón)
  • Charlotte Pistorius (Ritratto dell’artista da morto)
  • Giuseppe Stellato (HEDDA. GABLER. Come una pistola carica)

9. COSTUMI

  • Dario Biancullo (Libidine violenta)
  • Aurora Damanti (Zio Vanja. Progetto Čechov – seconda tappa)
  • Ettore Lombardi (Op. 22 No. 2)*

10. DISEGNO LUCI

  • Valeria Foti (Dov’è più profondo)
  • Yves Godin (Prima)

11. PROGETTO SONORO/MUSICHE ORIGINALI

  • Alessandro Ferroni (Il Ministero della Solitudine)

12. NUOVO TESTO ITALIANO/SCRITTURA DRAMMATURGICA (messi in scena da compagnie o artisti italiani)

  • Fratellina (Spiro Scimone)
  • Lancillotto e Ginevra (Riccardo Favaro e Giovanni Ortoleva)
  • Il Ministero della Solitudine (parole di Caterina Carpio, Tania Garribba, Emiliano Masala, Giulia Mazzarino, Francesco Villano; drammaturgia del testo Fabrizio Sinisi)

13. NUOVO TESTO STRANIERO/SCRITTURA DRAMMATURGICA (messi in scena da compagnie o artisti italiani)

  • Anatomia di un suicidio (Alice Birch)
  • Ex – esplodano gli attori (Gabriel Calderón)

14. SPETTACOLO STRANIERO PRESENTATO IN ITALIA

  • Caridad (Angélica Liddell)
  • L’etang (Gisèle Vienne)

15. PREMIO UBU ALLA CARRIERA

  • Renato Carpentieri
  • Raffaella Giordano

16. PREMI SPECIALI

  • Teatro di Marte, di Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni [Per l’ostinato lavoro in un luogo di memoria dolorosa e meravigliosa bellezza come il Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa, e per la capacità di trasformare quello stesso luogo in una scenografia per creazioni irripetibili votate a riconciliare presente e passato, natura e umanità]
  • STAGE4UKRAINE, di Matteo Spiazzi [Per la creazione di un network di sostegno a giovani artiste e artisti ucraini, che ha consentito loro di incontrarsi, nuovamente, nello spazio sacro di un teatro]
  • Teatro delle Apparizioni [Per la pluriennale volontà di promuovere e diffondere la cultura del teatro per le giovani generazioni]

* in deroga: concorre straordinariamente nell’edizione 2023 [approfondisci]

Immagini
Produzione
Progetto speciale
Coproduzione
Titolo dello spettacolo
Sottotitolo
Testo di
Testo originale presentato per la prima volta
Riscrittura/Adattamento
Regia/Coreografia
Città del debutto
Luogo del debutto
Data del debutto
Performer
Presenza performer under 35
Elenco performer under 35
Scenografia
Costumi
Light Design
Sound Design o Musiche Originali
In collaborazione con
Con il sostegno di
Si ringrazia
Note
Titolo dello spettacolo Testo Regia/Coreografia Produzione Luogo del debutto Data del debutto
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