I vincitori / Premio Ubu 2023

Arrigoni Nicola

1. SPETTACOLO DI TEATRO

  • Romeo e Giulietta (Mario Martone) [per il respiro corale e la freschezza dei suoi giovanissimi interpreti che sanno rendere inedito il capolavoro shakespeariano]
  • Processo Galileo (Carmelo Rifici) [per l’intensità dell’argomentazione e per la capacità di portare la riflessione su scienza e religione con grande lucidità ed efficacia in maniera polifonica]
  • Cirano deve morire (Leonardo Manzan) [per l’energia e l’intelligente riscrittura di un capolavoro che diventa scottante partitura rap che non lascia un solo istante gli spettatori ed è testa d’ariete per sedurre i giovanissimi al teatro]

2. SPETTACOLO DI DANZA

  • Gli anni (Marco D’Agostin) [per il rigore narrativo e la tensione in levare di un disegno coreografico che non rinuncia al racconto, eppure assurge all’astrazione]
  • Kristo (Roberto Zappalà) [per l’intensa ricerca del sacro nel corpo danzante di un maestro dell’arte coreutica che non teme le sfide]
  • Ultra (Nicola Galli) [per la determinazione con cui l’interprete si dimostra impegnato a sottrarre sé stesso dalle sue opere, perché queste vivano indipendentemente da sé]

3. REGIA

  • Arturo Cirillo (Cyrano de Bergerac*) [dimostra una rara capacità di unire il proprio sé in un disegno narrativo di divertita e colta sapienza teatrale, capace di trovare l’inatteso nel noto e di divertire con raffinata intelligenza]
  • Carmelo Rifici (Le relazioni pericolose) [si conferma un regista sempre più proiettato verso una riflessione filosofica del contemporaneo, sa far agire il pensiero e muoverlo nello spazio teatrale con rigore ed efficacia]
  • Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni (Il Ministero della Solitudine e Anatomia di un suicidio) [per la capacità di trasformare il ruolo di regista nella sapiente opera di un maestro concertante che dà la giusta misura e armonia a tutti gli elementi in scena e costruisce mondo]

4. ATTRICE/PERFORMER

  • Paola Giannini (Cirano deve morire) [tiene le fila della vicenda, sa riempire la scena con eleganza e leggerezza, si dimostra un’interprete di razza che dà alla sua Rossana uno spessore da protagonista e ne fa una donna che intensamente sente e vuole]
  • Marta Ciappina (Gli anni) [per il suo essere performer, ovvero la naturale e mai improvvisata capacità di essere in scena, sfruttando tutte le potenzialità espressive del suo corpo/anima]
  • Milvia Marigliano (Processo Galileo) [dimostra una potenza e maturità recitative che commuovono fino alle lacrime]

5. ATTORE/PERFORMER

  • Luca Lazzareschi (Processo Galileo) [mostra una secchezza e precisione del dire che disegnano con forza e misura al tempo stesso i dissidi interiori del grande scienziato]
  • Michele Di Mauro (Romeo e Giulietta) [impone l’agghiacciante versione infantiloide degli adulti rispetto alla saggezza emotiva dei giovani. In questo l’attore non fa sconti e deride l’immaturità genitoriale]
  • Valerio Binasco (Sei personaggi in cerca d’autore) [è un padre urtante e commovente al tempo stesso, una figura che sa essere respingente e provocare pietà al tempo stesso]

6. ATTRICE/PERFORMER UNDER 35

  • Anita Serafini (Romeo e Giulietta) [è una Giulietta acqua e sapone, libera dai cliché dei personaggi e semplicemente una ragazza di oggi, vera, senza mediazioni, credibile in ogni gesto semplicemente perché sa essere quel che è]
  • Catherine Bertoni de Lae (Processo Galileo) [è lo sguardo contemporaneo sul dissidio fra scienza e religione, fra ragione e sentimento e lo è con elegante efficacia]
  • Giordana Faggiano (figliastra in Sei personaggi in cerca d’autore) [porta con sé una rabbia che colpisce dritta al cuore, che non le dà tregua e inonda lo spettatore]

7. ATTORE/PERFORMER UNDER 35

  • Michele Eburnea [è un Cirano rap per Leonardo Manzan che sa giocare con abilità la partitura musicale e verbale, intessendo un dialogo col pubblico in puro free style]
  • Francesco Gheghi [è il Romeo di Mario Martone, ha il corpo giusto, la mimica perfetta, si limita ad essere l’adolescente che è eppure dà alle parole del giovane innamorato una freschezza e naturalezza commoventi]
  • Niccolò Fettarappa [è arrabbiato e intenibile, è energia pura in Solo quando lavoro sono felice, la voce di una generazione sospesa fra impotenza e rabbia]

8. SCENOGRAFIA

  • Margherita Palli (Romeo e Giulietta) [costruisce una scenografia/mondo che stupisce e realizza il sogno di tanti, tantissimi: immaginare di avere una casa sugli alberi, rifugio e luogo da cui vedere il mondo da un’altra altezza]
  • Ludovica Diomedi, Elisa Gelmi, Matilde Grossi (Don Chisciotte ad Ardere del Teatro delle Albe) [trasformano Palazzo Malagola in un mondo altro, in un’esperienza onirica che avvolge]
  • Guido Buganza (Sogno di una notte di mezza estate) [dà corpo a un parco giochi che sembra appartenere a un passato lontano o piuttosto a una terra desolata in cui emergono le nostalgie e i giochi dell’infanzia]

9. COSTUMI

  • Dolce & Gabbana (Maria Stuarda) [realizzano costumi di sfarzoso gusto pop che portano la tragedia di Schiller in una dimensione da spot pubblicitario]
  • Emanuela Dall’Aglio (Edipo) [va in cerca di segni antropologici che recuperano pasolinianamente l’aspetto ancestrale della tragedia sofoclea]
  • Margherita Baldoni (Processo Galileo) [costruisce uno spazio che fa il verso alle antiche sacre rappresentazioni con più punti scenici, ne esce un disegno scenografico funzionale ed elegante al testo]

10. DISEGNO LUCI

  • Pasquale Mari (Romeo e Giulietta) [per la dote di guidare lo sguardo dello spettatore nella scena monolitica di Margherita Palli]
  • Paolo Manti (Cyrano de Bergerac)* [per la capacità di accompagnare narrazione e le emozioni di un viaggio onirico e poetico]

11. PROGETTO SONORO/MUSICHE ORIGINALI

  • Franco Visioli e Alessandro Levrero per la straordinaria partitura musicale di Cirano deve morire
  • Mario Conte e Giua per la capacità di fare di Maria Stuarda di Schiller un concerto rock
  • GUP Alcaro in Processo Galileo per la dote di coniugare atmosfere sonore e musica con l’intreccio narrativo e di pensiero di un testo che procede per apposizioni e affondi concettuali.

12. NUOVO TESTO ITALIANO/SCRITTURA DRAMMATURGICA (messi in scena da compagnie o artisti italiani)

  • La stoffa dei sogni (Armando Pirozzi) [conferma la scrittura adamantina e senza fronzoli di un drammaturgo che concentra in poche parole, dialoghi essenziali le mille sfumature dell’animo umano e delle sue debolezze]
  • Fratellina (Spiro Scimone) [è lo sviluppo intelligente e mai ripetitivo di una scrittura che vive di tocchi magistrali, di dialoghi sospesi sulla pagina bianca come sulla scena]
  • Cirano deve morire (Leonardo Manzan, Rocco Placidi) [è un esempio intelligente, colto e divertente di riscrittura pop del testo di Edmond Rostand, trasformato in una partitura canora e verbale che gioca con il teatro e fa del teatro un gioco]

13. NUOVO TESTO STRANIERO/SCRITTURA DRAMMATURGICA (messi in scena da compagnie o artisti italiani)

  • Anatomia di un suicidio (Alice Birch) [per la scrittura potente e corale che soperchia l’indicibile e il rimosso dell’animo umano, dando vita a un concertato teatrale in cui l’ascoltare e il dire si sorreggono l’un l’altro]
  • Il gioco del panino (Alan Bennett) [per la capacità di condurre un racconto sul limite, per la richiesta allo spettatore di misurarsi con la storia del protagonista e, inconsciamente, elaborare un punto di vista che la mancanza di coordinate etiche rende inquietante, difficile, angosciante eppure così salutare]

14. SPETTACOLO STRANIERO PRESENTATO IN ITALIA

  • Het Land Not (FC Bergman) [è il folgorante incontro di un linguaggio fatto di intelligenza e cultura, è un mondo che si apre e risucchia lo spettatore in un vertiginoso susseguirsi di richiami culturali ed emozioni]
  • Caridad (Angélica Liddell) [è un potente j’accuse, è un’elegia feroce contro le nostre comode cecità, è un delirio potente che toglie il respiro e inquieta il pensiero]

15. PREMIO UBU ALLA CARRIERA

  • Enzo Vetrano e Stefano Randisi [sono due angeli teatrali, due sacerdoti della scena che indagano il buio dell’anima e la luce interna a ogni parola che dischiude mondi, favole e possibilità di una laica redenzione nel segno dell’umanesimo]
  • Teatro Gioco Vita [in oltre cinquant’anni ha mostrato come per fare ombra ci voglia luce e come in questo contrasto cromatico le favole e i pensieri possano assumere un corpo aereo che incanta grandi e piccoli, semplicemente nel segno del teatro]
  • Danio Manfredini [ha fatto della marginalità e dell’essere fra gli ultimi non solo una poetica, ma una prassi di vita rigorosa, quasi monacale che lo rende un funambolo di cui si ha nostalgia. E basta una sua frase: «vado a prendere l’agenda in cantina» perché quel semplice gesto s’ammanti di magia]

16. PREMI SPECIALI

  • Archivio Multimediale degli Attori Italiani uno strumento per studiare, conoscere il mondo variegato degli attori, affidato a una mole di informazioni e indicazioni bibliografiche a portata di clic in cui il rigore dell’accademia si coniuga con la divulgazione colta;
  • Tovaglia a Quadri per la forza di fare del teatro un’esperienza di comunità, per la capacità di intrecciare storia locale e storia con la S maiuscola senza retorica ma col gusto toscano dello sberleffo il tutto mentre gli spettatori commensali stanno a tavola per godere di una convivialità sincera;
  • Pierfrancesco Pisani e Infinito produzioni srl per la non usuale capacità di conciliare l’inconciliabile facendo incontrare mondi teatrali spesso distanti nel nome di un intreccio di estetiche e sensibilità volti a ingaggiare un pubblico nuovo e giovane;
  • La Bottega Fare Teatro di Paola Pedrazzini è un viaggio all’insegna dell’incontro fra giovani attori e maestri dell’arte teatrale, un percorso creativo che si compie nella possibilità di dare corpo a uno spettacolo: un atto di amore e di responsabilità nei confronti delle giovani generazioni di artisti, compiuto nel segno della trasmissione di sapere e di passione;
  • Antonio Rezza e Flavia Mastrella per la poetica e per il linguaggio che scardina gli schemi, sa essere modernissimo e antichissimo, vero esempio di hybris artistica con cui misurarsi è divertente e doloroso al tempo stesso.

* in deroga: concorre straordinariamente nell’edizione 2023 [approfondisci]

Immagini
Produzione
Progetto speciale
Coproduzione
Titolo dello spettacolo
Sottotitolo
Testo di
Testo originale presentato per la prima volta
Riscrittura/Adattamento
Regia/Coreografia
Città del debutto
Luogo del debutto
Data del debutto
Performer
Presenza performer under 35
Elenco performer under 35
Scenografia
Costumi
Light Design
Sound Design o Musiche Originali
In collaborazione con
Con il sostegno di
Si ringrazia
Note
Titolo dello spettacolo Testo Regia/Coreografia Produzione Luogo del debutto Data del debutto
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